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47. IL GUERRIERO E LA LEGGEREZZA

E’ molto diffusa la tendenza a considerare l’impegno come qualcosa che debba essere affrontato con fatica e sforzo. Le persone che hanno ruoli importanti assumono senza rendersene conto un atteggiamento serio, quasi grigio, come se il sorriso fosse qualcosa di disdicevole.

47_FlyMi ricordo di quando da ragazzino dovevo andare a Messa e dovevo restare immobile, compunto. Mi veniva una specie di tristezza e desideravo essere all’aperto, godendo della luce e dei suoni della vita.

Questo modo di pensare è talmente accettato che ho visto spesso che non viene presa sul serio la persona, che pur avendo delle qualità di valore, non si uniforma a questo clichè. Dietro tutto ciò c’è una specie di morale della sofferenza che dice che ha più valore un’azione compiuta con spirito di sacrificio.

Il guerriero ha un altro modo di sentire. Innanzitutto sa sorridere e vive i suoi impegni e i suoi progetti con entusiasmo, con allegria, con quello stato di leggerezza che rende un gioco affascinante l’avventura che si è scelto.

Quanta più gioia e piacere mette nel suo lavoro, tanto più è efficace il risultato, risultato che viene naturalmente, spontaneamente, come effetto dell’energia vitale che è stata impiegata.

Per questa sua caratteristica di leggerezza, talvolta il guerriero non è riconosciuto nel suo valore e può apparire superficiale.

Cerchiamo di uscire dal dramma della nostra mente e riconosciamo in noi stessi una passione e un progetto, che ci rappresentino, e portiamolo avanti con il sorriso ed il piacere di veder nascere una nostra, se pur piccola, creatura, senza nessun investimento, ma mettendoci esclusivamente la gioia di realizzarli.

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