La Nobile Via del Guerriero

Il Guerriero è il simbolo dell’uomo nobile e coraggioso che cerca con autentica sincerità la sua essenza, non solo per se stesso, ma per risvegliare nuova coscienza nella Terra.

Ognuno di voi può fare questa scelta e iniziare a VIVERE.

Roberto Maria Sassone

Roberto Maria Sassone

182. IL GUERRIERO E LA NUOVA UMANITA’

Sulla Terra è in atto un processo di trasformazione della coscienza dell’essere umano che non ha eguale nella storia.

Sono ancora pochi a intuire l’enorme portata di questo cambiamento evolutivo perché la maggioranza è ancora imprigionata nella trappola mentale, resa seducente e ben confezionata.

Il senso della trappola che i governi e chi sta dietro di essi sostengono, è l’illusione di una felicità che consiste nell’ottenere il piacere esteriore attraverso il possesso di ciò che viene presentato come desiderabile e appagante: il sesso, il denaro, il potere, il successo e il possesso di beni e di persone.
182Gli uomini vivono l’intera vita inseguendo questa chimera che viene continuamente rafforzata e sostenuta dai media, dalla propaganda, dalla letteratura e talvolta persino da finti movimenti spirituali, vecchi e nuovi, che fanno diventare oggetto di desiderio anche la trascendenza e l’illuminazione!

Gli uomini vivono drogati e plagiati senza neppure rendersene conto. Ci sono poteri nascosti che hanno interesse a mantenerci schiavi. Sognamo una realtà che non esiste. Oso dire che siamo come bestiame da allevamento, utile per essere usato per acquistare, consumare e nutrire chi ha il potere. Talvolta siamo carne da macello per alcuni dittatori e capi religiosi che ci impiegano nelle loro guerre o come forza lavoro per far prosperare i loro interessi.
Le democrazie sono in realtà oligarchie abilmente mascherate e talvolta manifestate in maniera impudente.

Questa impudenza probabilmente è il segno che ci considerano ormai talmente addormentati, addomesticati e drogati, come buoi al pascolo, da non temere di agire allo scoperto. Il potere è così sfacciato perché non considera i cittadini una minaccia. Crede che, finchè si dà loro il bagliore del “benessere” per mezzo del consumo e del nutrimento dell’ego, essi restino tranquilli.
Ma se la crisi minaccia proprio quel benessere che dovrebbe far stare buona la gente, i meccanismi di controllo saltano. La gente si adira, se non si può continuare a ipnotizzarla con la possibilità di acquistare nuove fonti di gioia e di gratificazione: “Dove sono le buone cose che ci avete promesso?” “Come facciamo ad essere felici se non c’è più il ‘benessere’?”

L’economia sta crollando e questa volta i motivi sono molto più gravi; il potere ha tirato troppo la corda e si sta impiccando da solo. Lo sfruttamento dell’uomo e della Terra ha passato il segno. Forse siamo a un punto di non ritorno.

Ma qualcosa si sta già preparando, qualcosa sta già accadendo sotto i nostri occhi spenti. C’è una rivoluzione in atto che non è una rivoluzione industriale, economica e ideologica. Qualcuno è sveglio, ha aperto gli occhi e sempre più persone cominciano a vedere la menzogna. Sta iniziando la rivoluzione della coscienza.

10/01/12

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