L'Abbraccio che Libera

Con questo blog desidero risvegliare la consapevolezza sul potere dell’abbraccio come modalità di difesa nei confronti di se stessi e degli altri. Comprendere come abbracciare teneramente ogni nostra e altrui debolezza, paura, dolore, ogni lato oscuro che vorremmo non avere, ogni evento e situazione difficile, ogni nostro pensiero ed emozione, ci permetterà di realizzare la magia di quella morbidezza necessaria per fluire liberi con la Vita, quella morbidezza indispensabile per riuscire a entrare in quell’eterno presente che è la porta del Regno dei Cieli.

Carlotta Brucco

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03. IO SONO

Ognuno di noi desidera sempre essere qualcosa o qualcuno. La Libertà si manifesta invece nella capacità di Essere e basta.

“Io Sono”… “Io Sono”… “Io Sono”… Sentite che bel suono nel ripeterlo! Che bello semplicemente lasciarsi Essere! Ogni volta che mettiamo qualcosa dietro “all’essere” ci imprigioniamo con le nostre stesse mani. Proviamo a dire: “Io sono e basta”… e godiamoci questo Essere senza definizione alcuna.

L’io Sono è assaporare la propria semplice tenera presenza ed è puro ascolto di tutto ciò che c’è senza definizioni e giudizi. L’io Sono è nutrirsi di ogni attimo qualunque esso sia, con tutti i nostri sensi, senza voler dimostrare nulla a nessuno, nemmeno a noi stessi. L’io Sono è lasciarsi essere niente per poter sentirsi tutto.

Essere niente! Questa frase è spaventosa per quasi tutte le persone del mondo e invece è la porta della felicità.
Perché vogliamo sempre essere qualcosa o qualcuno quando è nell’essere nulla che si trova la libertà?
Forse perché non è chiaro da che cosa dobbiamo liberarci?
L’unica libertà che desideriamo è quella da noi stessi, e l’essere niente è un buon sistema per realizzarla.

Come si fa a essere nulla?
Non è semplice perché è troppo semplice!
Essere nulla non significa sentirsi una nullità ed essere passivi o dire sempre di sì. È ovvio che non intendo questo! Essere una nullità è essere qualcosa.

Ripeto: essere niente per poter sentirsi tutto. Se non vi sentite Vita stessa che scorre nella sua magnificenza, significa che non siete riusciti ad essere quel niente che intendo.
Se non sentite il mare di tenerezza inondarvi, non siete riusciti ad essere quel niente.
Se non vi sentite talmente vivi da poter abbracciare in quell’istante anche la morte, non siete riusciti ad essere quel meraviglioso niente.

Quando accettiamo di essere nulla, ciò che siamo veramente si manifesta da sé, senza sforzo, spontaneamente. E per essere nulla è necessario ammorbidirsi fino a sparire, arrendersi alla Vita fino a essere una cosa sola con essa, smettere di voler controllare tutto per lasciarsi andare consapevolmente a ciò che È e che Sa.

Io Sono… Io Sono… Io Sono… con fiducia io Sono e basta, e quello che abbiamo sempre cercato accadrà da sé.

 

3/06/11
03. IO SONO

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