L'Abbraccio che Libera

Con questo blog desidero risvegliare la consapevolezza sul potere dell’abbraccio come modalità di difesa nei confronti di se stessi e degli altri. Comprendere come abbracciare teneramente ogni nostra e altrui debolezza, paura, dolore, ogni lato oscuro che vorremmo non avere, ogni evento e situazione difficile, ogni nostro pensiero ed emozione, ci permetterà di realizzare la magia di quella morbidezza necessaria per fluire liberi con la Vita, quella morbidezza indispensabile per riuscire a entrare in quell’eterno presente che è la porta del Regno dei Cieli.

Carlotta Brucco

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66. BUON NATALE

Eccoci a un Altro Natale… Ma che cos’è il Natale per noi? Come festeggiarlo?

Vi invito ora a fare una speciale meditazione: non ci vorrà molto tempo, ma rilassatevi per cinque minuti insieme a me.

Osservate l’immagine simbolica che avete di voi stessi in relazione al Natale e poi quella del Natale stesso. Spiego meglio: ascoltate in voi la sensazione di questa festa e lasciate apparire l’immagine simbolica di voi stessi e del Natale. Potreste Vedervi piccoli bambini contenti e felici in pigiama (immagine simbolica di voi stessi) che aspettano Babbo Natale (immagine simbolica del Natale)… oppure bambini tristi e trascurati (immagine simbolica di voi stessi) di fronte all’albero addobbato (immagine simbolica del Natale)… oppure potreste Vedervi vecchi o adolescenti o all’età che avete ora, vestiti in un particolar modo, che state provando una particolare sensazione e che state compiendo una particolare azione.

Lasciate libero l’immaginario e prendete consapevolezza della prima cosa che appare. Non occorre che vediate l’immagine nei dettagli, è sufficiente una breve percezione di essa.

Faccio degli esempi. Michele, ascoltando in sé la sensazione del Natale, si Vede un bambino di due anni che si alza felice e trova sotto l’albero decine di pacchetti colorati. Adele si Vede invece a tredici anni, triste perché non crede più alla magia di questa festa di fronte a un pacchettino sotto l’albero. Sara si Vede una vecchietta che incontra Gesù appena nato. Manuel si Vede nei suoi panni di quarantenne in mezzo a tanti bambini soli, senza genitori che nel giorno di Natale non ricevono nulla; si sente terribilmente triste e cerca di abbracciarli tutti.

Siamo tutti diversi, ognuno ha le proprie immagini simboliche da portare alla luce per accrescere in consapevolezza; non ce n’è una buona e una cattiva.

Qualunque sia la vostra Visione di voi stessi e del Natale… ora chiamate Gesù, il Cristo. Vi invito a chiamare Lui perché è proprio la Sua festa, ma se preferite chiamate un angelo o qualunque altro essere di luce.

Chiamate Gesù Cristo con il cuore; arriva di fronte a voi che siete nei panni dell’immagine simbolica che avete di voi. Non importa se non lo vedete chiaramente… semplicemente cercate di percepire la Sua presenza d’Amore. Dedicate un momento per lasciarvi amare da Lui. Sentitevi accolti, amati. Sentitevi riconosciuti e Visti nella vostra vera natura di Figli di Dio.

Gesù Vede il vostro splendore divino anche se voi ancora non lo riconoscete. Lui lo Vede per voi. Vi guarda teneramente e vi sorride. Chiedete a Gesù con tutto il vostro cuore di farvi Vedere come vi Vede Lui. Chiedetegli la Visione che ha di voi nella vostra vera natura divina.

A questo punto, Gesù si avvicina e vi abbraccia con grande amore. Nell’abbraccio Lui si assorbe nel vostro cuore. Sentite che da quel punto ora si emana una grande potente luce che scorre in voi: sta sorgendo la Visione di voi stessi Figli di Dio.

Lasciate che la nuova Visione di voi stessi che Gesù vi ha portato prenda forma. Diventate luminosi, sentite scorrere nel vostro corpo energia e forza che vi permettono di risplendere. Sorridete e gioite. Sentitevi nel vostro pieno potenziale. Sentite pienezza in ogni ambito della vostra vita. Siete pieni di amore… Lasciatevi essere Amore. Vedetevi e sentitevi felici… ora, qui, in questo momento… perché questa è la vostra vera natura.

Per Natale, fosse anche solo per un momento, vorrei regalarvi questo: la Visione di voi stessi felici. Accettate di Vedere ciò che siete veramente: Figli di Dio nel pieno splendore, gioia, amore e pienezza.

Amici – anche solo per un istante – proviamo ad avere il coraggio e l’umiltà di Vederci e sentirci felici! Scopriremo, allora, che Vedendoci felici avremo il desiderio vero che anche tutti gli altri siano felici… e proprio così nascerà in noi l’Amore. Un amore che vorremo a tutti i costi portare in azione attraverso le nostre capacità. E questo sarà il più bel modo di festeggiare il Cristo.

 

16/12/13
CB161213

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