L'Abbraccio che Libera

Con questo blog desidero risvegliare la consapevolezza sul potere dell’abbraccio come modalità di difesa nei confronti di se stessi e degli altri. Comprendere come abbracciare teneramente ogni nostra e altrui debolezza, paura, dolore, ogni lato oscuro che vorremmo non avere, ogni evento e situazione difficile, ogni nostro pensiero ed emozione, ci permetterà di realizzare la magia di quella morbidezza necessaria per fluire liberi con la Vita, quella morbidezza indispensabile per riuscire a entrare in quell’eterno presente che è la porta del Regno dei Cieli.

Carlotta Brucco

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87. AMICI

Quando da ragazzina andavo ad ascoltare gli insegnamenti dei Lama tibetani, parlavano spesso dell’importanza degli amici spirituali, cioè quelle persone che ci aiutano ad andare verso la nostra vera natura di pace, amore e saggezza.
Il Sangha è uno dei tre fondamentali rifugi che il Buddha consiglia di prendere ed è proprio il gruppo di persone che condivide il nostro sentiero spirituale.
Noi siamo influenzati dalle Visioni delle persone che frequentiamo; se hanno Visioni positive saranno per noi un aiuto, ma se sono negative saranno per noi di ostacolo.

Gli amici sono importanti per tutti, fin dalla più tenera età. C’è in noi esseri umani il bisogno di relazione, di comunicazione, di condivisione ma si sottovaluta l’importanza della qualità di tale interazione.
Amici sono le persone che ci aiutano a fiorire, non quelle che ci fanno appassire. Anche nel rapporto di coppia dovrebbe esserci questo tipo di amicizia.

Anni fa ho dovuto affrontare un periodo molto difficile da ogni punto di vista e la vicinanza di alcune amiche in particolare è stato di grandissimo aiuto. Passavamo molto tempo a parlare degli insegnamenti di amore e saggezza e discutevamo per trovare le soluzioni ai vari nostri problemi da un punto di vista sia interiore sia esteriore. Spesso ridevamo dei nostri fardelli e non abbiamo mai dato spazio alla lamentela fine a se stessa. Condividendo in modo fruttuoso i nostri momenti difficili non solo li abbiamo superati, ma utilizzati per maturare come esseri umani.

Amicizia non vuol dire sfogarsi riversando sull’altro tutti i nostri pesi, ma crescere insieme. Questo dovrebbe essere chiaro a tutti, invece accade raramente. Per una cattiva educazione alla vita c’è la spinta a usare gli altri come cestino per la propria immondizia interiore. Non si è in grado di gestire questo materiale da soli quindi lo si butta sull’altro con l’illusione di alleggerirsi, ma non accade così; nell’immediato ci si può sentire meglio ma poiché non è avvenuta nessuna reale presa di consapevolezza, un attimo dopo avvenuto lo scarico, tutto torna come prima.
Ci sono persone che cercano continuamente qualcuno che sia disposto ad ascoltarle senza chiedersi minimamente se all’altro faccia piacere o meno. Iniziano chiedendo: “Come stai?” e dopo le prime parole dell’altro partono all’impazzata parlando di sé tutto il tempo. Queste persone non sono in grado di sostenere amicizie fruttuose.

Offrire il nostro tenero ascolto a qualcuno è il più bel dono che potremmo fargli. Ogni essere umano o quasi ha il grande desiderio di essere ascoltato, ma raramente riesce a trovare qualcuno in grado di farlo veramente. Quanti sono capaci di ascoltare con interesse e senza giudizio, disposti a vedere la bellezza di chi sta di fronte? Anche se trovassimo chi ci sa ascoltare, tuttavia non dovremmo riversare su questi tutto il nostro sproloquiare, ma dovremmo con consapevolezza discriminare come poter utilizzare questo bellissimo dono. Raccontare di noi dovrebbe essere un modo per prendere maggior consapevolezza delle nostre dinamiche interiori, quindi non una veloce indiscriminata fuoriuscita di parole ma una lenta coscienziosa comunicazione dei nostri processi interiori. L’accoglienza di chi ci sa ascoltare senza giudizio ci permetterà di fare la stessa cosa con noi stessi: accoglierci senza giudicarci.
Rispetto tra due amici dovrebbe essere parlare e ascoltare un po’a testa in modo equilibrato. Questo permetterà a entrambi di trarre beneficio. È importante dare e ricevere in modo armonico.

La qualità di un rapporto di amicizia si vede da come ci si sente dopo un incontro. La nostra energia dovrebbe aumentare e non dovremmo sentirci svuotati. Dovremmo percepirci più ricchi di consapevolezza e pace. Allora è una buona amicizia, allora è un rifugio prezioso, allora ci si può divertire insieme facendo qualsiasi cosa.

Ci sono tanti esseri umani soli, isolati, che non riescono a trovare buoni amici. Consiglio a questi di imparare ad ascoltare con il cuore e senza giudizio tutti quelli che incontrano, soprattutto le persone con le quali hanno interessi comuni.
Se per noi amicizia è trovare qualcuno che ci ascolti, rimarremo soli; concentriamoci invece sull’offrire il nostro tenero ascolto come prima cosa, allora troveremo di conseguenza qualcuno che lo offrirà a noi.
Bisogna saper dare e ricevere in modo equilibrato con il giusto ritmo, proprio come in una danza; è un’arte che si impara, ma bisogna metterci un pizzico di amore e di saggezza.
Allora “giocare” alla vita con un buon amico può essere molto divertente!

 

11/11/14
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Un commento a “87. AMICI”

  1. manuela

    Ti ringrazio leggere e sentire dentro tutto quello che hai scritto fa veramente bene al cuore !!! Ma sento guardandomi indietro il doloroso ricordo di aver perso un amica un anima bella che con me piccola adolescente inquieta e triste si pose proprio come tu meravigliosamente bene descrivi !!! Abituata all’ amore negativo della famiglia in cui vivevo mi spaventai di tutta questa nuova ondata di amore e il confronto doloroso con i miei.era duro da sopportare……. e dopo due anni di amicizia che il destino mi ha donato sentii il bisogno di andare per la mia strada …….la ringrazio senza di lei non sarei la persona che sono ovunque tu sia Francesca sei nel mio cuore e lo sarai per sempre !!!!

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