L'Abbraccio che Libera

Con questo blog desidero risvegliare la consapevolezza sul potere dell’abbraccio come modalità di difesa nei confronti di se stessi e degli altri. Comprendere come abbracciare teneramente ogni nostra e altrui debolezza, paura, dolore, ogni lato oscuro che vorremmo non avere, ogni evento e situazione difficile, ogni nostro pensiero ed emozione, ci permetterà di realizzare la magia di quella morbidezza necessaria per fluire liberi con la Vita, quella morbidezza indispensabile per riuscire a entrare in quell’eterno presente che è la porta del Regno dei Cieli.

Carlotta Brucco

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24. NEL PRESENTE E’ SEMPRE TUTTO IN ORDINE

Qual’è il momento migliore per traslocare?

A -6 gradi, con il ghiaccio per terra e al quinto mese di gravidanza!

Guardo per l’ultima volta la casa in cui ho abitato negli ultimi tre anni, ora vuota; sono vuota anch’io. La osservo senza un pensiero, senza un rimpianto, senza un moto interiore che non sia quello del sentire che, giustamente, tutto scorre. E con un senso di gratitudine per il il tempo felice trascorso tra quelle mura… Osservo come in me solitamente non ci sia nessun laccio con il passato, e tutto quello che vivo immediatamente passa. E’ una bella sensazione. Permette diabbracciare solo il momento che sto vivendo. Lascia molta pace.

Sono ora arrivata insieme al camion dei traslochi nella nuova bellissima casa e attorno a me c’é il marasma; nulla è al suo posto, eppure sento molta calma, come se tutto fosse perfetto così com’é.
Se rimaniamo con quello che c’è proprio ora, e ci permettiamo di vivere lì, è sempre tutto a posto, in ordine! Quando invece la mente si sposta nel passato o nel futuro, c’é sempre caos… non è possibile star bene.

Guardando al mio passato, non mi manca niente, nemmeno i momenti belli. Il senso di mancanza accade quando abbiamo vissuto senza esserci completamente, senza presenza. Mi rendo conto che ho assaporato tutto quello che ho vissuto così intensamente e pienamente che ho chiuso il cerchio di ogni esperienza. Non ho lasciato sospesi, e ho sempre seguito il mio cuore lasciandolo aperto sia nelle vittorie sia nelle sconfitte.
Non mi interessa nemmeno il futuro, è come se non sentissi scorrere la vita nell’aspettativa e nel desiderio, per cui non sono attratta dal pensare a quello che accadrà. Mi rapisce questo istante dove sento il flusso di tutto che scorre.

In questo momento per esempio ho fame, e questo mi interessa più di qualunque momento del passato o del futuro anche se attorno a me sembra scoppiata una bomba e gli uomini del trasloco mi chiedono ogni 5 secondi in quale stanza portare ognuno dei cento scatoloni!

Ascolto il mio corpo, uno con la mia anima, che attira tutta la mia presenza e mi dà le indicazioni che mi servono per muovermi, per compiere il prossimo passo… cioè capire cosa e dove andare a mangiare, e soprattutto far capire anche ai quattro ragazzi che stanno rimontando i mobili che potrebbero fare una pausa anche loro! Ascolto di che cibo avrei voglia e scelgo. Ora. Perché ora è tempo per questo e la sincronicità può accadere solo ora, e si attiverà per me perché io sono nel flusso e lei vive nel flusso. In un modo o nell’altro mi farà avere il cibo che sento di voler mangiare. Proprio quello. Forse mi inviterà a pranzo qualcuno, forse troverò ciò che cerco in una pizzeria qua vicino. Chi lo sa? Il bello è che non occorre saperlo.

Nel flusso tutto accade da sé, come una magia.
Occorrono solo alcuni ingredienti: cuore aperto, non sapere nulla, essere niente e totalmente in ascolto del momento, senza pensieri riguardo al passato e al futuro.

E’ piacevole essere solo in ciò che accade ora, più di qualunque movimento mentale.
Non riesco a pensare agli scatoloni da disfare, che per cena la cucina non sarà ancora pronta, che stasera non potrei trovare le lenzuola per il letto o che quando arriveranno da scuola i bambini protesteranno per come avrò fatto mettere i mobili nelle loro camere! Allo stesso modo non riesco a pensare al momento dolorosissimo di quando darò alla luce il mio terzo figlio, e a tutti i problemi connessi al prima e al dopo.
Non riesco a portare la mente su quelle che le persone chiamano “tutte le preoccupazioni della vita”… perché nel momento presente non esistono, e io abito lì.
Eppure sono pronta a tutto e vivo ogni istante come fosse l’ultimo.

C’è un errore di fondo nel nostro sistema di vivere: crediamo che sia necessario pensare in termini di passato e di futuro per risolvere i nostri problemi. E invece è proprio così che li creiamo. Pensando in modo errato; ci spostiamo dal momento presente e usciamo dalla vita che, con la sua magia, vuole prendersi cura di noi.
Noi siamo i co-creatori della nostra vita, non i controllori despoti indiscussi che sanno tutto sul come devono andare le cose…

C’è un’Intelligenza che ci ama e che sa. Noi dobbiamo fidarci e fluire con Lei anche quando non comprendiamo i Suoi piani, allora tutto accadrà da sé e riusciremo a disporre della Sua forza creativa per giocare con la nostra realtà, e useremo ogni momento per vivere in pienezza, poiché questo è il nostro destino.

23/02/12
24. NEL PRESENTE E' SEMPRE TUTTO IN ORDINE

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