L'Abbraccio che Libera

Con questo blog desidero risvegliare la consapevolezza sul potere dell’abbraccio come modalità di difesa nei confronti di se stessi e degli altri. Comprendere come abbracciare teneramente ogni nostra e altrui debolezza, paura, dolore, ogni lato oscuro che vorremmo non avere, ogni evento e situazione difficile, ogni nostro pensiero ed emozione, ci permetterà di realizzare la magia di quella morbidezza necessaria per fluire liberi con la Vita, quella morbidezza indispensabile per riuscire a entrare in quell’eterno presente che è la porta del Regno dei Cieli.

Carlotta Brucco

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93. BELLEZZA

Parliamo di bellezza, argomento molto delicato e discusso.

Vi chiedo di lasciar emergere da voi l’immagine simbolica della bellezza.

Chi vedete? … Forse un’ attrice, un attore, una modella?

La bellezza sta a cuore a tutti, ma è un concetto molto soggettivo che merita attenzione. La nostra società ci ha istruito fin da piccoli sull’identità della bellezza, soprattutto femminile, dandole persino un volto che ne è diventato simbolo: la Barbie. Nei media appaiono modelle, soubrette, cantanti che impongono alle bambine, alle ragazze e alle donne di ogni età la bellezza sempre e solo nella stessa forma, dove la provocazione sessuale ne è la principale caratteristica. Come la Barbie è sempre giovanissima, così la bellezza è sempre giovanissima tant’è che una donna a trent’anni inizia già a non essere più “all’altezza” di quel modello.

Cosa ha portato questa Visione? Sessantenni vestite come provocanti ventenni, quarantenni vestite come provocanti ventenni che vestono le loro bambine dell’asilo come provocanti ventenni e dodicenni vestite come provocanti ventenni! Questo è il lato comico della vicenda, perché quello triste è la sofferenza che tutto questo comporta. Se noi identifichiamo la bellezza con una particolare età unita a particolari fattezze fisiche siamo destinati per la maggior parte della nostra vita a vivere nel desiderio o nel rimpianto. Anche la modella più bella del mondo nel giro di qualche anno sarà fuori mercato e vivrà nel ricordo di ciò che non è più.

Proviamo a immaginare di chiedere a Dio che Visione ha della bellezza umana. Che immagine simbolica Dio tirerà fuori? Giocate con me… è un gioco divertente, non una verità.

Io Vedo una donna di settant’anni seduta a un tavolino di un bar addolcita e resa morbida dall’esperienza di una vita vissuta veramente, che guarda con tenerezza le persone attorno a sé. Ha un abbigliamento ricercato ma comodo e curato, che esalta il suo essere femminile in modo sobrio e discreto. I capelli grigi di media lunghezza sono lisci e ordinati. È seduta sola al tavolo, ma non si avverte la sua solitudine, piuttosto si coglie il silenzio interiore di colei che ha smesso di voler dire la sua per ascoltare invece la vita in ogni suo istante. Non dice nulla eppure i suoi occhi parlano di gioia. Una gioia delicata non appariscente e smodata, una gioia che sa di tenerezza, una gioia non di chi ha avuto tutto ma di chi non desidera più nulla perché è felicemente appagata da una misteriosa essenza del suo essere. Le persone che passano rimangono attratte da questa donna perché si sentono accolte, accettate anche se lei non fa e non dice assolutamente nulla. Avvicinandola si percepisce pace e una sensazione di infinito.

Questa é la mia Visione della Visione di bellezza di Dio! Anche se sicuramente Dio coglie la più meravigliosa bellezza indistintamente in ogni forma del creato, probabilmente è felice quando ci vede felici. E noi siamo felici quando amiamo, non qualcosa o qualcuno, ma quando amiamo e basta. Forse per Dio la somma bellezza è proprio uno sguardo morbido e innamorato di tutta la Sua creazione.

Nel corso degli anni la Vita, l’Infinito, l’Amore, la Vera Natura della Mente… ha saputo passarmi sempre più una Visione di bellezza diversa da quella che avevo da ragazzina. Vedo la bellezza in una persona nel suo essere presente e amorevole, nella sua morbidezza, nella sua capacità di Vedersi figlia di Dio e di Vedere così tutti gli altri… nella pienezza che manifesta.

In una persona che ama il mondo, consapevole di sé, si accende una luce che la rende meravigliosa. Sono affascinata da questo genere di bellezza che ha la caratteristica di aumentare con la saggezza nel tempo, e non di diminuire. Ognuno di noi è un essere immortale di una bellezza straordinaria, ma dobbiamo imparare a diventarne pian piano sempre più consapevoli.

Dovremo iniziare a chiederci come sostenere e manifestare la fioritura del nostro essere attraverso ogni azione di corpo, parole e pensieri.

Dovremo porci questa domanda: “Qual è la mia bellezza? Attraverso cosa si manifesta? Quale mestiere, quali attività, quali vestiti, quali parole?”.

Sì, potremmo anche scegliere abiti che sostengano la nostra pienezza e che sappiano manifestare la nostra essenza unica e inimitabile! La bellezza è la capacità di dar corpo all’amore, alla gioia, alla saggezza, è una fragranza condivisibile con tutti, è la pura armonia in tutte le forme. Dovremmo cercare e perseguire la nostra personale armonia che è diversa da quella di tutti gli altri: questa è la nostra bellezza e porta gioia, energia, forza, serenità!

Carlotta Brucco

 

Carlotta Brucco è autrice del libro I Cinque Abbracci

Cinque

12/03/15
bellezza

Un commento a “93. BELLEZZA”

  1. donatella

    Ti ringrazio tanto per ciò che affermi anche e ancora in questo caso. Sono in totale sintonia con Te. Io vivo a Torino, chissà se e quando potrò partecipare ad un tuo corso. Da quest’anno mi risulterà sempre più difficile perchè ho deciso con mio marito di seguire a tempo pieno la mia dolce sorellina di 66 anni disabile intellettiva (per fortuna in modo lieve) per trauma da parto… Io ne compirò 59 ad aprile. Lei è davvero bella, io ci provo….Un abbraccio. Donatella

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