L'Abbraccio che Libera

Con questo blog desidero risvegliare la consapevolezza sul potere dell’abbraccio come modalità di difesa nei confronti di se stessi e degli altri. Comprendere come abbracciare teneramente ogni nostra e altrui debolezza, paura, dolore, ogni lato oscuro che vorremmo non avere, ogni evento e situazione difficile, ogni nostro pensiero ed emozione, ci permetterà di realizzare la magia di quella morbidezza necessaria per fluire liberi con la Vita, quella morbidezza indispensabile per riuscire a entrare in quell’eterno presente che è la porta del Regno dei Cieli.

Carlotta Brucco

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75. AMORE NELLA SOLITUDINE

Temiamo la solitudine perché la confondiamo con l’isolamento, cioè con il sentirsi separati e distanti da tutto e da tutti. L’isolamento è una condizione artificiale e che ci autocreiamo quando chiudiamo il nostro cuore alla vita, quando ci aspettiamo che siano gli altri ad accoglierci e ad amarci piuttosto che accogliere e amare.

La solitudine non esiste, noi siamo sempre insieme al tutto semplicemente perché siamo Uno con il tutto.

“Bella teoria” potreste dirmi. “Ma io non mi sento Uno con nessuno e mi sento solo”. Allora come fare?

Mi piace prendere esempio dal Sole; è solo, distante da ogni altra stella e pianeta, ma risplende di luce propria che arriva ovunque. È così lontano da noi ma fa parte ogni giorno della nostra vita. È importante e prezioso per ogni essere della Terra!

Quando ci aspettiamo luce e amore dagli altri stiamo scegliendo una condizione di mancanza, cioè non riconosciamo il nostro splendore e ci sentiamo soli, separati da tutto. Dovremmo invece cercare di essere come un Sole e riscoprire la pienezza della nostra reale condizione divina. Questo accade solamente aprendo il nostro cuore al mondo, senza difesa, senza alcuna riserva, fidandoci dell’amore che è la nostra vera natura.

Se ci poniamo nella condizione di amare, la nostra luce si accende come una stella e come per magia ci sentiamo in compagnia del tutto.

Da bambina mi sentivo molto sola, e non perché non avessi amici. Ricordo che non mi soddisfacevano le varie amicizie perché anelavo a un tipo di compagnia diversa. Desideravo quella sensazione di pienezza che deriva dal sentirsi insieme a tutto e a tutti. Qualcosa in me sapeva essere possibile.

Chiesi a Dio che mi aiutasse a prendere consapevolezza che la solitudine non esiste. Così iniziai a sentire accanto a me una presenza luminosa e saggia. Questo essere meraviglioso mi accompagnò sempre e mi accompagna tutt’ora. Racconto bene la storia di questo incontro speciale nell’ultimo capitolo del mio libro I Cinque Abbracci.

Sentivo la mia guida sempre con me. Mai più provai la sensazione della solitudine. Ma questo fu possibile grazie all’apertura del mio cuore nei Suoi confronti. Sapevo infatti che ogni domanda fatta al maestro di luce con il cuore avrebbe avuto risposta. E così è stato.

Il maestro mi insegnò a dimorare nel mio centro. Inizialmente non mi sentivo sola perché percepivo sempre con me la sua presenza che mi appagava totalmente, e man mano che mi insegnava ad aprire sempre più il mio cuore alla vita in tutte le sue forme scoprii che potevo essere e sentirmi in compagnia di tutto il creato. Mi sentivo amata da tutto quello che vedevo, ascoltavo, toccavo. Quel Dio che prima percepivo come maestro di luce mi si mostrava anche nelle sue vesti di Uno.

La solitudine non esiste, ma è possibile sperimentare un terribile isolamento che ci fa credere di non essere amati. Questo isolamento è una condizione illusoria data dalla nostra chiusura del cuore. È sufficiente aprirsi al mondo e a ogni sua creatura per vedere  ogni forma di solitudine dissolversi come una bolla di sapone che scoppia.

La Vita, Dio, ci abbraccia in ogni istante; concediamoci di sentire questa meravigliosa compagnia.

 

 

22/04/14
soli2

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