L'Abbraccio che Libera

Con questo blog desidero risvegliare la consapevolezza sul potere dell’abbraccio come modalità di difesa nei confronti di se stessi e degli altri. Comprendere come abbracciare teneramente ogni nostra e altrui debolezza, paura, dolore, ogni lato oscuro che vorremmo non avere, ogni evento e situazione difficile, ogni nostro pensiero ed emozione, ci permetterà di realizzare la magia di quella morbidezza necessaria per fluire liberi con la Vita, quella morbidezza indispensabile per riuscire a entrare in quell’eterno presente che è la porta del Regno dei Cieli.

Carlotta Brucco

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72. CHIEDI E TI SARÀ DATO

“Chiedi e ti sarà dato” diceva Gesù. “Ogni tua domanda fatta con il cuore avrà sicuramente una risposta” diceva Mahavatar Babaji.

E ancora Gesù: “Ebbene io vi dico: Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chi chiede ottiene, chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pane, gli darà una pietra? O se gli chiede un pesce, gli darà al posto del pesce una serpe? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!” (Lc 11, 1-13)

Sembra che ci sia molta disponibilità nei nostri confronti da parte di Dio… ma solitamente non abbiamo questa percezione. Quante volte abbiamo chiesto e non siamo stati esauditi? E allora cosa non ha funzionato?

Quando Gesù guariva i sofferenti diceva: “La tua fede ti ha salvato”. Sottolineava il fatto che era la fede stessa del malato a permettere il miracolo.

C’è quindi un atteggiamento interiore di base importantissimo per avere a che fare con Dio: la fiducia.

Dobbiamo percepire il Divino come nostro Padre amorevole che ci vuole felici. Questa è una condizione di partenza, non di arrivo.

Proviamo a vedere che immagine simbolica abbiamo di noi stessi in relazione a Dio. Come ci vediamo? E come vediamo Lui nei nostri confronti? Cerchiamo di essere sinceri. Magari ci potremmo sentire piccoli bambini indifesi di fronte a un padre giudicante e punitivo, oppure persone inadeguate e indegne di essere amate. Rispondete a questa domanda: “Come vi vedete nei confronti di Dio?”

Se non abbiamo fiducia nel fatto che Dio/Vita sia Amore e che ci vuole felici, non riusciremo a sentire la Sua grazia e la Sua consolazione.

Come fa il “chiedi e ti sarà dato” a essere forza attiva, se noi per primi non abbiamo fiducia che questo possa accadere? Se siamo noi stessi i primi a non sentirci degni di essere amati, come può l’Amore accadere nella nostra vita?

Ecco allora che consiglio di partire proprio dalla visione che abbiamo di noi stessi in relazione a Dio. Cerchiamo di trasformare ogni immagine simbolica di mancanza in pienezza. Cerchiamo di vederci figli di Dio, pronti e degni di essere amati e di ricevere tutta la pienezza e bellezza del suo Regno.

Dobbiamo chiedere al Divino da figli, non da mendicanti. È questo quello che il grande Amore vuole da noi. E da figli di Dio onoreremo ogni istante della creazione e ringrazieremo… perché sapremo vedere quello che, chi si crede mendicante, non riesce a cogliere. Il figlio sa come e che cosa chiedere al padre.

A tutti noi viene chiesto di riappropriarci della nostra natura regale di figli Suoi, di figli della Vita, di figli dell’attimo. E per far ciò dobbiamo imparare a vederci e a sentirci così. Solo allora chiedere e ricevere sarà la cosa più semplice e spontanea che ci possa accadere.

 

10/03/14
FigliDiDio

Un commento a “72. CHIEDI E TI SARÀ DATO”

  1. Gigliola

    Bellissimo messaggio di pura verita’! Grazie di cuore!

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