L'Abbraccio che Libera

Con questo blog desidero risvegliare la consapevolezza sul potere dell’abbraccio come modalità di difesa nei confronti di se stessi e degli altri. Comprendere come abbracciare teneramente ogni nostra e altrui debolezza, paura, dolore, ogni lato oscuro che vorremmo non avere, ogni evento e situazione difficile, ogni nostro pensiero ed emozione, ci permetterà di realizzare la magia di quella morbidezza necessaria per fluire liberi con la Vita, quella morbidezza indispensabile per riuscire a entrare in quell’eterno presente che è la porta del Regno dei Cieli.

Carlotta Brucco

Carlotta-Brucco-BN2

27. RISORGERE

Ognuno di noi ha sempre la possibilità di rinascere. Non esiste situazione che non lo permetta perché la nostra natura è libertà dalla sofferenza.

Gesù ci insegna molto bene questa cosa.
Lui era perseguitato fin dalla nascita; è stato denigrato, torturato e ucciso. Avrebbe potuto salvarsi, avrebbe potuto chiederlo al Padre nostro e non patire tutto quel dolore. Eppure l’ha accettato per amore, per rispettare il senso della sua vita. Voleva insegnarci qualcosa, voleva donarci qualcosa di molto importante. A Lui interessava fare la Volontà del Padre, non la sua, perché era ben consapevole che la Volontà del Padre rende felici, la nostra no. Sul Monte degli Ulivi, poco prima di morire, diceva: “Abba mio, allontana da me questo calice amaro. Così sia fatta la Tua Volontà, non la mia”.

A Gennaio, mentre stavo visitando il giardino dei Getsemani a Gerusalemme, nel quale Gesù pronunciò questa frase, sentii forte cheil calice amaro è proprio la nostra volontà, quella del nostro piccolo ego che tenta invano di essere felice nel modo sbagliato.
Il Cristo chiedeva al Padre di allontanare la tentazione della sua piccola volontà per rendere gloria invece alla grande Volontà, che è il Flusso nel quale possiamo trovare la nostra natura di pace, ed è il sentiero che permette al senso della nostra vita di realizzarsi. Questo Flusso ci porta con Sé nel momento in cui scegliamo di aprire il nostro cuore senza chiuderlo più, anche a costo di morire.
Arrendersi al tenero abbraccio di tutto ciò che c’è, ascoltando quella Voce d’amore in ogni essere e cosa, ci permette di fluire con la Sua Volontà, che per noi significa sempre libertà.

Noi pensiamo di sapere cosa sia meglio o peggio per noi, ma non è così. Invece quel flusso d’amore, che è la sostanza di ogni essere e cosa, ci vuole felici e sa come farci fiorire, ma noi non gli lasciamo spazio, non dedichiamo sufficiente tempo al suo ascolto, così non capiamo come agire, come muoverci nella vita, oppure diamo retta al pensiero generato dall’ego sperando di risolvere i nostri problemi.

Gli ingredienti per danzare con il bellissimo Flusso della vita sono: cuore sempre aperto, tenero ascolto e silenzio per contemplare il nostro momento presente, qualunque esso sia. Aspettare con umiltà finché la Volontà della Presenza d’Amore si manifesti con un’intuizione. Agire con coraggio.

La Sua Volontà è il sentiero che ci renderà liberi, anche se a volte è una via difficile e dolorosa, ma che sempre porta una meravigliosa rinascita. Qualunque sia la situazione in cui ci troviamo, anche la più difficile, possiamo ricreare una vita nuova, se lasciamo spazio al Suo Volere e facciamo tacere il nostro. Gesù ci offre l’esempio di come sia possibile essere liberi e felici rinascendo anche dal dolore più atroce, semplicemente mettendo con apertura, amore, presenza e umiltà tutto nelle Sue mani.

Buona Pasqua miei cari amici!
Che possiate risorgere ogni volta che lo desiderate.

6/04/12
27. RISORGERE

Commenta l'articolo tramite e-mail

Messaggio (max 2000 caratteri)Tutti i campi sono obbligatori. L'e-mail non sarà pubblicata

Commenta l'articolo tramite Facebook