L'Abbraccio che Libera

Con questo blog desidero risvegliare la consapevolezza sul potere dell’abbraccio come modalità di difesa nei confronti di se stessi e degli altri. Comprendere come abbracciare teneramente ogni nostra e altrui debolezza, paura, dolore, ogni lato oscuro che vorremmo non avere, ogni evento e situazione difficile, ogni nostro pensiero ed emozione, ci permetterà di realizzare la magia di quella morbidezza necessaria per fluire liberi con la Vita, quella morbidezza indispensabile per riuscire a entrare in quell’eterno presente che è la porta del Regno dei Cieli.

Carlotta Brucco

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60. MATRIMONIO

Il 7 settembre io e Stefano ci siamo sposati in chiesa con una cerimonia bellissima, grazie a Don Romeo che ha saputo arrivare al cuore di tutti… In seguito mi sono ascoltata per cercare di comprendere quali energie avesse mosso in me, in noi, il rituale del matrimonio.

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Dobbiamo infatti considerare che tutti i riti sono potenti simboli che muovono grandi forze. Proprio per questo motivo dovrebbero essere affrontati con grande consapevolezza.

Spesso ci si sposa in chiesa solo per dovere o perché da noi si fa così, ma senza avere la minima consapevolezza del potere del rituale e se si è poi in grado di sostenerlo. Rendere sacra un’unione presuppone infatti una certa maturità da parte di entrambi che spesso si acquisisce solo negli anni e dopo un approfondito lavoro su di sé.

Come avevo scritto nel libro Il Segreto dell’Essenza, dovremmo essere con il nostro compagno (o compagna) come due Soli che risplendono insieme. Se abbiamo bisogno dell’altro per stare in piedi, non possiamo amarlo perché le dinamiche di attaccamento e rabbia pian piano distruggeranno tutto l’amore presente.

Siamo umani e la tenerezza per i reciproci limiti è importante da avere sempre, ma se vogliamo riuscire a creare un rapporto appagante e felice non è sufficiente decidere di stare insieme: è necessario aver voglia di crescere insieme, fiorire insieme, guardare nella stessa direzione, riuscire a Vedere la bellezza dell’altro fino a gioirne, offrire all’altro una immensa apertura di cuore e una profonda sincerità….

Quando si è almeno un po’ maturi in questi atteggiamenti interiori, si può pensare di rendere sacra un’unione con un rituale.

Poco tempo prima di sposarmi chiesi al Cristo di Luce che mi desse un segno riguardo al nostro matrimonio. Volevo comprendere più a fondo… Durante la notte, mentre io e Stefano eravamo abbracciati, ho avuto un’intensa visione che mi ha preso all’improvviso:

Io e Stefano eravamo nel nostro abbraccio l’energia maschile e femminile di Dio. Difficile da spiegare con le parole, ma era una sensazione molto particolare. Era come se io e lui fossimo una cosa sola che nel suo insieme formava il corpo del Cristo, come se Egli ci contenesse entrambi uniti a formare il suo corpo… Insomma, non solo avvertii profondamente la benedizione e il sostegno di Dio per la nostra unione, ma anche come dovesse essere intesa la sacralità di tale unione.

Con il rituale del matrimonio entrambi abbiamo notato che ha preso poi ancora più forma e sostanza il “corpo” della coppia. Mi vengono ora in mente le parole di Gesù:

Non avete letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina e disse: “Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola” ? Così che non sono più due, ma una carne sola.
(Vangelo di Matteo)

È la prima volta che mi sposo e sono contenta di questo perché, oltre al fatto che ho incontrato solo ora “l’anima gemella”, forse è proprio solo ora che sono un pochino pronta a sostenere questa grazia. E la chiamo grazia perché diventa tale solo ciò che si è in grado di sostenere.

Non ho ideali di perfezione, ho sempre tutti i miei limiti e le mie debolezze, ma mi sento matura per affrontare questo viaggio con tutti gli strumenti “base” che servono… Quanto agli altri, spero di acquisirli nel tempo…

Io e lui siamo ora come giardinieri dell’amore che devono aver cura ogni giorno del loro giardino bellissimo e fiorito. Per ricordarci questo gioioso proposito io e Stefano abbiamo voluto durante la cerimonia scambiarci una formula scritta da noi. Ve la doniamo con l’augurio che ognuno di voi possa trovare l’amore, in qualunque forma lo desideri, e che ognuno di voi sia in grado di sostenerlo e condividerlo.

La Formula dell’Amore da scambiare con il proprio amato/a:

Io Ti Vedo e amo ciò che Vedo.
Vedo l’uomo/la donna di Luce che sei…Vedo il/la Figlio/a di Dio, tua Vera Natura.
Desidero Vedere e Ringraziare ciò che veramente Sei, ogni giorno della mia vita.
Abbraccio le tue fragilità, meravigliosamente umane e ti ringrazio perché scegli ogni giorno di Vedermi e amarmi.
Che lo Spirito Santo ci renda Uno nell’attimo eterno.
Che il Regno dei Cieli venga anche attraverso di noi.

 


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23/09/13

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