Navigando nelle infinite possibilità dell'essere

143. INSIEME DALLA PAURA ALL’AMORE

C’è un “virus” molto pericoloso che si chiama paura. Sembra che, al di là di un’immediata reazione di sopravvivenza, alla lunga indebolisca il sistema immunitario e provochi malessere in ogni direzione dentro e fuori di sé, portando a un protrarsi di reazioni istintive prive di presenza e chiarezza.

Chi è preda di questo “virus” può generare pensieri che tenderanno ad alimentare sempre più il “virus” stesso, portando la persona a percepire, come reali, immaginari scenari apocalittici scollegati dal momento presente.

Ha il potere di trasmettersi molto molto velocemente, direi quasi istantaneamente, a tutta la collettività formando veri e propri giganteschi pensieri-forma o meglio ancora egregore che continueranno a rafforzarsi generando sempre più paura.

I terribili pensieri-immagini-storie percepiti da chi è affetto può rendere il respiro affannoso, irrigidisce i muscoli, può portare tachicardia, mal di pancia, problemi all’intestino e altre problematiche che potrebbero peggiorare altre patologie pregresse o crearne di nuove.

È quindi urgente comprendere che fare quando ci si sente preda del Pauravirus. Questo permetterà di poter gestire ogni emergenza effettiva nel modo più presente e consapevole possibile.

Dobbiamo intanto considerare che tutto ciò che accade non è privo di senso o casuale, ma è un sistema intelligente, lo stesso che ci fa battere il cuore, che fa funzionare i sistemi solari, l’universo intero, che origina e permette tutto il creato.

Lo scopo della creazione è l’esperienza dal due all’uno, o meglio la raccolta informativa della coscienza una attraverso le infinite forme abitate che passeranno, in infiniti modi diversi, dall’illusione della separazione alla legge dell’uno.

Detto in altre parole, l’intelligenza infinita sta raccogliendo esperienza unica attraverso quello che chiamiamo me (finché si è nello schema egoico) spinto a dissolversi nel Sé, nel viaggio dalla dualità all’unità in una continua ricerca della massima armonia.

Tutto ciò che è disarmonico, cioè non in accordo alle leggi universali di amore e saggezza, sentirà una spinta naturale all’armonia (spesso non cosciente o male interpretata dalla persona).

In questo viaggio di ritorno a Casa siamo quindi richiamati intimamente, anche se spesso inconsciamente, in ogni istante della nostra esistenza, alla conoscenza delle leggi universali che permetteranno il risveglio della coscienza una (massimo principio armonico).

Tutto ciò che accade è quindi creato dall’intelligenza infinita (che siamo anche noi) con l’unico fine di essere una possibilità in più per conoscere la nostra vera natura di armonia infinita.

La conoscenza di sé, e quindi di tutto l’universo, è di fatto il senso della nostra esistenza.

Se ogni istante è creato come una possibilità di conoscenza, significa che ogni evento piacevole o meno che ci accade è da essere accolto con una o più domande di questo tipo: “Cosa mi sta mostrando?”, “Cosa devo imparare?”, “Quale visione devo modificare?”, “In quale aspetto del mio modo di vedere le cose non sto considerando le leggi universali di amore e saggezza?”, “Quale credenza distorta mi sta ostacolando il ritorno all’armonia?”, “A che cosa sto resistendo?”, “Cosa non voglio accettare, accogliere nel mio cuore?”.

Riprendo l’ultima domanda, “Cosa non voglio accettare, accogliere nel mio cuore?”, per cercare di affrontare al meglio il difficile momento attuale dove è in corso l’epidemia da coronavirus.

Ciò che non si abbraccia crea paura, resistenza, dolore. È proprio una principio universale perché tutto ciò che non si accoglie crea l’illusione della separazione che è in contrasto con la legge dell’uno.

La paura è una resistenza al flusso intelligente di amore che ci chiede di abbracciare ciò che stiamo rifiutando. Cosa stiamo rifiutando in questo momento?

Il fatto che le nostre vite possano mutare drasticamente, o per malattia, o per crisi economica, o per qualche limitazione che ci mette di fronte al cambiamento di abitudini radicate, ci fa sentire minacciati nella sopravvivenza.

Una credenza forte della maggior parte di noi dice che il senso della vita è la sicurezza, il benessere, il piacere, il controllo in modo che tutto sia sempre ok, cibo, salute, soldi… fino a diventare il motivo per cui ci si alza alla mattina. Mi alzo e inizio a controllare gli eventi e le persone intorno a me in modo che tutto vada bene come voglio io.

Anche la maggior parte delle persone spirituali agisce in accordo a questo principio: “Oggi medito, così mi sentirò meglio”, senza considerare che pensando e agendo in questo modo si ignora quel principio universale che ci dice: “Non afferrare nulla, tutto è impermanente, apri le mani, non afferrare, lascia che tutto scorra, sii il flusso, poiché tu sei la vita che scorre e se ti vuoi rinchiudere dentro qualche limite che ti dia sicurezza, presto o tardi questo limite sarà spazzato via”.

Vivi come fosse l’ultimo giorno” dicevano gli antichi maestri, perché questo ti permetterà di essere pronto alla morte o ad un grande cambiamento e quindi di abbracciare la vita intensamente, con le mani aperte, senza afferrare nulla.

Cosa succederebbe se invece di portare attenzione ai pensieri e alle immagini apocalittiche suggerite dal momento, ne approfittassimo per osservare quanto forte stiamo stringendo i pugni? Perché non ci rilassiamo in questo ritiro in casa per cercare di vedere quanto stiamo resistendo alla vita invece di fluire con essa?

Fluire con la vita vuol dire abbracciarla con fiducia, e farci abbracciare da Lei, come la madre più amorevole, ricordandoci che qualunque cosa saremo chiamati ad affrontare sarà per il nostro massimo bene.

Occorre quindi  aprire le mani e scorrere, cavalcando liberi e selvaggi, senza paura, ogni istante sempre diverso che ci offre la possibilità di aprire tutti i confini delle false e illusorie credenze e visioni distorte per scoprirci sempre nuovi, infiniti e felici.

La vita è con noi, non è contro di noi, ricordiamocelo sempre; non dobbiamo difenderci dalla nostra grande madre, quanto piuttosto aprire i confini di ogni definizione che ci rinchiude dentro le illusorie immagini che ci fanno credere di essere qualcuno di ben preciso e non anche tutto il resto del creato.

Non abbiamo da difendere altro che la nostra “infinitezza” ed è per questo che ogni istante si genera proprio a difesa di ciò che siamo veramente e non ci permette di rinchiudere l’intelligenza infinita che siamo e che tutto è, dentro le false immagini di illusoria sicurezza.

Allora, amici, guardiamo alla paura di questo momento come indicatore delle nostre resistenze e quindi spogliamoci da ogni vecchio schema, da ogni credenza distorta per riallinearci con le leggi universali di amore e saggezza, che ci ricordano di accogliere tutto nel nostro cuore, abbracciando ogni difficoltà, ogni sofferenza, ogni cosa che non vogliamo, poiché proprio in quell’apertura benevola ritorna il principio armonico e tutto il dolore si trasforma in amore.

La paura ci mostra così il nostro punto debole cioè quale visione delle cose ha bisogno di essere riaccordata con i principi armonici universali. A tal fine sarà sufficiente vedere a fondo cosa stiamo stringendo e mollare la presa in un movimento interiore semplice come aprire una mano.

In questo movimento, dalla stretta della paura all’apertura, siamo tutti insieme, una cosa sola, e ogni volta che avviene dentro qualcuno avviene anche dentro tutti gli altri.

Siamo ora chiamati a essere uniti in questa grande rivoluzione che potremmo chiamare proprio “Insieme dalla Paura all’Amore”

Tutto inizia quindi dentro di noi per prendere poi forma fuori, in un nuovo periodo di equilibrio e pace per tutti.

 

Carlotta Brucco

Libro-Brucco-Telesca-Spirito-Fisica      Libro-Brucco-Cinque-Abbracci

 

1 commento su “143. INSIEME DALLA PAURA ALL’AMORE”

  1. Silvana Rossato

    Grazie infinite per questo bellissimo insegnamento . Sono spesso anch’io dentro la paura …e quando riesco a lasciarmi andare, a fluire con la Vita, sento che la paura si allontana …ma non e’ facile lasciar andare …fluire …avere fiducia.
    Ma aver letto questo mi ha fatto bene . Grazie

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