L'Abbraccio che Libera

Con questo blog desidero risvegliare la consapevolezza sul potere dell’abbraccio come modalità di difesa nei confronti di se stessi e degli altri. Comprendere come abbracciare teneramente ogni nostra e altrui debolezza, paura, dolore, ogni lato oscuro che vorremmo non avere, ogni evento e situazione difficile, ogni nostro pensiero ed emozione, ci permetterà di realizzare la magia di quella morbidezza necessaria per fluire liberi con la Vita, quella morbidezza indispensabile per riuscire a entrare in quell’eterno presente che è la porta del Regno dei Cieli.

Carlotta Brucco

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64. VISIONARI E SOGNATORI

C’è una grande differenza tra essere visionari o sognatori. Il Visionario è colui che Vede nel qui e ora la sua meta; essa è già viva in lui, già ne gode, già lo sta nutrendo, già è il suo presente. Il sognatore vive nella mancanza della sua meta che Vede solo in un possibile futuro; è triste, malinconico. Il Visionario vive di pienezza, il sognatore di mancanza.

Tutti i più grandi uomini e donne della storia sono stati Visionari. Questi esseri creano e godono la loro Visione nel presente. La meta non è qualcosa che appartiene al futuro poiché il futuro non esiste. È possibile vivere e creare solo ora. Per questo i Visionari amano Vedere la loro passione realizzata proprio in quel momento dentro di sé: la vedono, la sentono e la assaporano con gioia. Accade, poi, in accordo alle leggi universali, che ciò che è Visto e creato interiormente, viene in seguito manifestato fuori in ciò che noi, erroneamente, chiamiamo realtà. Tuttavia, anche quando il Visionario vedrà la sua meta prendere forma nella realtà, non ne sarà poi così interessato poiché starà già Vedendo e creando qualcosa di nuovo dentro di lui.

Possiamo dire che la realtà che appaga è la Visione interiore felice che abbiamo in questo momento di noi e della nostra vita. Dovremmo mettere passione nel creare Visioni della nostra meta qui e ora, di cui godere subito, invece ci hanno fatto credere che per cambiare la nostra vita sia necessario intervenire nel tempo su quello che avviene fuori… sperando e sperando… Questo è un errore concettuale che porta sofferenza.

Non possiamo cambiare il film intervenendo sullo schermo nel quale viene proiettato, ma dobbiamo agire sulla fonte, sulla pellicola, creando e Vedendo prima quello che vorremmo che fosse proiettato sullo schermo poi. Siamo abituati a una terribile passività che si rinforza man mano che permettiamo alle Visioni devastate di una società malata di creare la nostra vita.

Ognuno di noi è nato Visionario. Solo qualcuno si è mantenuto tale, ma tutti possiamo in qualunque momento esserlo di nuovo. Siamo Visionari e creatori per natura, nessuno è in grado di portarci via questa capacità. La nostra Visione nasce da ciò che abbiamo nel cuore, da ciò che ci piace fare, da ciò che ci fa sentire vivi veramente. Forse ci siamo dimenticati anche questo?

Ogni tanto faccio i corsi su I Cinque Abbracci anche per i piccoli, e durante uno di questi ho detto a un gruppo di 18 bambini di 9/10 anni: “Ora, in questo preciso momento, createvi, Vedetevi e sentitevi proprio come volete essere. Immaginate che il tempo non esista e che potete vivere solo nel momento che state creando ora. Vedete voi e la vostra vita in accordo a ciò che vi fa sentire vivi e felici. Descrivete a me e ai vostri amici qui di fronte chi siete, quanti anni avete, come siete vestiti, qual è il vostro lavoro, la vostra famiglia… Ma fatelo con l’unico impegno di creare qualcosa che vi rende felici.”

All’inizio molti di loro hanno fatto obiezioni del tipo: “Non so che lavoro scegliere… Il lavoro è sempre qualcosa di faticoso… Se mi servono i soldi faccio qualsiasi cosa, anche se non mi piace”, oppure: “ Il lavoro è un impegno, non un piacere”, e ancora: “Scelgo il lavoro che mi dà più soldi”…

Già “quasi” spenti da così piccoli. Già “quasi” hanno smesso di guardare al loro cuore per scegliere ciò che li fa sentire vivi. Già “quasi” convinti che la vita sia fatica e sofferenza, e che per essere brave persone bisogna spegnersi e accettare i sogni di altri. Metto nelle frasi sopra il “quasi” perché ho intravisto ancora in loro la fiammella accesa della passione.

Questo è comunque terribile! Ho subito detto ai bambini: “Ascoltatemi bene, tutti quanti, ma proprio bene, perché probabilmente queste parole vi saranno utili tutta la vita: potete da ora creare e sostenere le vostre passioni e i vostri talenti, in modo che diventino il vostro lavoro quando sarete grandi. Il mestiere che sceglierete non dev’essere altro che ciò che vi piace fare veramente, che sarà reso altamente professionale dalla vostra esperienza che piacevolmente acquisirete nel tempo grazie proprio alla passione che sentite nel cuore. Ora voglio ascoltare la vostra Visione. Vedetevi e sentitevi in accordo a ciò vi rende felici. Create ora una vita che vi appassiona e condividete la vostra Visione con gli altri”.

È accaduta così una cosa bellissima. Ognuno di loro a turno, di fronte a tutti gli altri, si é messo a creare, a Vedere e a condividere la propria Visione felice. Lo sguardo si è acceso dal fuoco della passione per la vita. Nessuno di loro ha descritto un futuro possibile ma ha creato un presente qui e ora. Ha parlato un cuoco che si divertiva a inventare piatti speciali… si è Visto nel suo locale mentre parlava con i clienti; ha descritto com’era vestito, cosa provava proprio in quel momento quando dalla Francia è arrivata la chiamata per gestire un nuovo locale… Ha parlato in seguito una “pirata” vestita in smoking e pantaloncini corti che andava in giro per il mondo a salvare gli animali maltrattati; poi ancora una cameriera gioiosa con il fidanzato nero pieno di piercing e una elicotterista con una tuta intera piena di stemmi. Abbiamo tutti Visto anche un militare milionario che aveva così tanti soldi da offrire in tutto il mondo case ai senza tetto, cibo agli affamati, cure ai malati.

Questi bambini stavano creando in quell’istante, e in quel preciso momento stavano godendo della loro Visione, della loro vita, della loro passione e stavano nutrendo la loro anima con gioia, soddisfazione. Tutti si sono sentiti felici. E quando un uomo o una donna o un bambino crea… i suoi occhi brillano e il suo cuore si accende.

Ho concluso dicendo loro: “Non permettete a nessuno di portarvi via le vostre Visioni, le vostre passioni. Abbiate il coraggio sempre, per tutta la vostra vita, di Vedere ciò che vi fa sentire vivi e sostenetelo quotidianamente con le azioni, con le parole e con i pensieri. Abbiate il coraggio di Vedervi e sentirvi felici ora… e lo sarete. Esiste solo questo momento e questo momento è la Visione che state creando. Divertitevi a creare la vostra vita con amore e saggezza”. Tutti i bambini hanno capito perfettamente!

E noi, uomini e donne maturati dalle prove della vita… abbiamo smesso di volerci creare e Vedere felici, oppure quella fiammella è ancora accesa in noi e attende solo il nostro via? Qual è la vostra Visione? Come vi Vedete? Siete in grado d creare una Visione nella quale vi Vedete e vi sentite felici? Abbracciate le vecchie Visioni tristi, dissolvetele nella luce e ricreatene di nuove che siano appaganti da ogni punto di vista.

 

18/11/13
Brucco1811

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