L'Abbraccio che Libera

Con questo blog desidero risvegliare la consapevolezza sul potere dell’abbraccio come modalità di difesa nei confronti di se stessi e degli altri. Comprendere come abbracciare teneramente ogni nostra e altrui debolezza, paura, dolore, ogni lato oscuro che vorremmo non avere, ogni evento e situazione difficile, ogni nostro pensiero ed emozione, ci permetterà di realizzare la magia di quella morbidezza necessaria per fluire liberi con la Vita, quella morbidezza indispensabile per riuscire a entrare in quell’eterno presente che è la porta del Regno dei Cieli.

Carlotta Brucco

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22. LA LUPA MAGICA

Ho sempre avuto la passione per il lupo; tempo fa ricordai che in un passato tra gli Indiani d’America era stato il mio spirito guida. Nella simbologia questo animale è il pioniere, il precursore di nuove idee, che ritorna nel clan per insegnare e per condividere la medicina.

Il lupo porta al maestro che è in ognuno di noi la forza di venir fuori per aiutare i figli della terra a comprendere il grande mistero e la vita. E’ anche simbolo di potere ed era venerato come una guida e considerato come un compagno e un fratello.

In luglio scorso vidi casualmente sul web la foto di un lupo, che avrebbero ceduto solo alla persona adatta. Mi innamorai di quello sguardo e sentii che sarebbe diventato il mio “aiutante”. Così entrò nella mia vita Lou, una bellissima lupa cecoslovacca. E’ identica a “Due Calzini” del film “Balla con i lupi”. Quest’estate è venuta con me al ritiro estivo e la lasciavo libera sia di correre nei boschi sia di circolare in mezzo al gruppo.22. LA LUPA MAGICA E’ la mia ombra, mi segue ogni volta che cambio stanza e rimane ore immobile in pace. Lou ha ormai tra i miei amici la fama di essere una lupa magica: basta stare un po’ con lei perché porti nella vita un cambiamento positivo. A me, nel giro di pochissimo, ha regalato un nuovo meraviglioso compagno e un altro bimbo in arrivo!

A tutti quelli che si sono occupati di lei ha portato un amore, anche ai casi più disperati. Chiaro che non dona la felicità, quella va trovata da sé, ma sembra che possieda tutto il potere del simbolo che incarna e aiuti a muovere energeticamente ciò che è bloccato a chi è disponibile al cambiamento e aperto di cuore. Come un angelo diffonde polvere magica per far fluire la vita a chi ha il coraggio di amare. O forse sono io che la vedo così, e lei è semplicemente un buon cane?

In fondo non importa quale sia la nostra interpretazione. Il simbolo ha un suo potere al di là di cosa pensa la mente, e agisce in quanto tale.
Durante i corsi, con le persone, uso molto i simboli come aiutanti in tanti modi diversi. Occorre saperli chiamare e riconoscere, poi fanno tutto il lavoro da sé. Non è la mente a scegliere il simbolo più adatto a noi ma il cuore, così la trasformazione alchemica può partire con una velocità sorprendente. Ma ogni trasformazione, anche positiva, richiede da parte nostra una grande disponibilità ad accogliere il cambiamento.

Ciò che è veramente importante è essere sempre aperti a quel flusso che porta a danzare con la vita. Allora la magia accade e la sincronicità spalanca porte inaspettate su eventi inimmaginabili. Noi dovremmo cercare sempre di offrire il nostro cuore al cambiamento perché è la forza che ci spinge a casa, che ci fa volare verso la libertà, invece spesso è proprio ciò che temiamo di più.
Se rimaniamo immobili nelle nostre incrollabili certezze, ancorandoci a una vita statica interiormente, sempre uguale e ferma, quel volo non potrà accadere e qualunque simbolo si possa usare servirà inevitabilmente in primo luogo ad ammorbidirci per renderci pronti al mutamento, in modo che solo in seguito la trasformazione desiderata possa accadere.

Se invece già ci rendiamo plasmabili e aperti, il simbolo ci porterà un’immediato visibile dono. Siamo pellegrini sempre in viaggio, non ci si può fermare più di tanto. A volte, anche quando sembra che nella nostra vita sia tutto uguale, non è in realtà così perché se il viaggio è interiore porta un grande movimento che permette poi di vedere lo stesso fiore sempre diverso; ma dobbiamo mollare l’ancora. Lasciamoci trasportare dalle onde attraverso paesaggi sconosciuti senza paura, presenti, morbidi e aperti.

Per conoscere la nostra vera natura divina dobbiamo accettare il viaggio. E se a volte arriverà tempesta, sarà solo per farci assaporare anche quella forza e per farci comprendere che è possibile passarci attraverso per poi ritrovare il sole.

31/01/12

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