L'Abbraccio che Libera

Con questo blog desidero risvegliare la consapevolezza sul potere dell’abbraccio come modalità di difesa nei confronti di se stessi e degli altri. Comprendere come abbracciare teneramente ogni nostra e altrui debolezza, paura, dolore, ogni lato oscuro che vorremmo non avere, ogni evento e situazione difficile, ogni nostro pensiero ed emozione, ci permetterà di realizzare la magia di quella morbidezza necessaria per fluire liberi con la Vita, quella morbidezza indispensabile per riuscire a entrare in quell’eterno presente che è la porta del Regno dei Cieli.

Carlotta Brucco

Carlotta-Brucco-BN2

08. LA PRIGIONE DELL’ATTACCAMENTO

Tutto quello che afferriamo… muore.

Questo è il concetto dell’attaccamento. Pensiamo di poter controllare la vita aggrappandoci a tutto ciò che ci piace e scacciando tutto ciò che non ci va, ma questo modo di fare non porta nulla di buono.

C’è una sostanziale differenza tra l’amore e l’attaccamento: l’uno rende liberi, l’altro incatena, l’uno porta gioia, l’altro dolore.

Tuttavia è l’attaccamento a venirci spontaneo sebbene la nostra vera natura sia invece proprio l’amore. Questo perché non siamo consapevoli di essere e di avere già tutto quello che ci serve per essere felici. Nascono così i nostri infiniti falsi bisogni che tessono intorno a noi una gabbia sempre più fitta.

L’errore di valutazione consiste nell’afferrare per possedere anziché aprire le mani per lasciar scorrere il flusso della vita, gustando tutto senza trattenere alcunché.

Apriamo le braccia con lo sguardo rivolto al cielo e il cuore sincero; ci accorgeremo di avere ali per volare, senza paura, attraverso ogni dolore, verso la libertà.

15/07/11
08. LA PRIGIONE DELL'ATTACCAMENTO

Commenta l'articolo tramite e-mail

Messaggio (max 2000 caratteri)Tutti i campi sono obbligatori. L'e-mail non sarà pubblicata

Commenta l'articolo tramite Facebook