L'Abbraccio che Libera

Con questo blog desidero risvegliare la consapevolezza sul potere dell’abbraccio come modalità di difesa nei confronti di se stessi e degli altri. Comprendere come abbracciare teneramente ogni nostra e altrui debolezza, paura, dolore, ogni lato oscuro che vorremmo non avere, ogni evento e situazione difficile, ogni nostro pensiero ed emozione, ci permetterà di realizzare la magia di quella morbidezza necessaria per fluire liberi con la Vita, quella morbidezza indispensabile per riuscire a entrare in quell’eterno presente che è la porta del Regno dei Cieli.

Carlotta Brucco

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81. DINAMICHE DI COPPIA

Mi capita molto spesso di osservare nelle coppie delle dinamiche negative che rendono più difficile il rapporto. Dopo qualche minuto in compagnia dei due partner potrei descrivere anche con precisione tutto quello che stanno vivendo tra di loro.

È incredibile che una delle prime cose a venir a mancare in una coppia preda di dinamiche negative sia proprio l’amorevolezza. Si percepisce in questi rapporti una sorta di risentimento tra le parti, che impedisce l’apertura di cuore e quindi una tenera relazione d’amore.

La coppia in crisi non è solo quella che litiga sempre, ma ancor prima quella che non riesce più ad aprirsi veramente all’altro.

Faccio degli esempi di atteggiamenti visibili che delineano quei problemi nella coppia che molto probabilmente porteranno nel tempo alla rottura:

– Criticare l’altro, anche ironicamente o indirettamente

Quando tutte le occasione sono buone per sminuire il partner, anche fatto scherzando, delinea un rancore non risolto, il che denota una non adeguata comunicazione tra le parti. Comunicare veramente con l’altro con sincerità e apertura è molto difficile ma è la base per un rapporto soddisfacente. Spesso si preferisce il non detto perché si ha paura di non essere compresi, ma bisogna essere consapevoli che ogni non detto è una bomba che prima o poi esploderà.

Questo non vuol dire riversare sull’altro tutta la propria rabbia, ma imparare a comunicare la propria sofferenza nel modo più gentile possibile. Ovviamente sarà anche opportuno imparare a rimanere aperti nel momento in cui l’altro cercherà di condividere con noi il proprio vissuto di dolore.

Nella comunicazione produttiva non vi sarà uno che critica e attacca l’altro, ma uno che manifesta all’altro la propria sofferenza. Per esempio non verrà detto: “Sei un egoista perché non mi aiuti mai e non ti importa assolutamente niente dei miei bisogni”, ma: “ Mi sento caricata in modo eccessivo di cose da fare da sola e mi sembra che tu non te ne accorga; questo mi fa sentire triste e trascurata. Forse anch’io non capisco le tue esigenze e i tuoi bisogni, me ne dispiace. Proviamo a vedere insieme come poter venirci incontro per star bene tutti e due?”.

A nessuno piace essere giudicato e criticato, nemmeno a noi, quindi non dobbiamo mai farlo con l’altro. Questo non vuol dire tenersi tutto dentro, ma imparare a comunicare con il cuore aperto ciò che ci fa soffrire, mettendoci per primi in discussione. Allo stesso modo dovremmo essere accoglienti e aperti quando l’altro comunicherà a noi il proprio sentire di sofferenza. Una coppia lavora insieme per star bene insieme. È complice in questo poiché dev’essere il primo obiettivo.

– Mancanza di contatto fisico

Una coppia che non si abbraccia non può definirsi coppia. Un uomo e una donna che stanno insieme per amore provano piacere nel contatto fisico con l’altro altrimenti si possono definire amici. E due amici non sono una coppia. Basta solo chiarirsi. Molto spesso le incomprensioni di tutti i giorni generano chiusura all’altro anche da un punto di vista fisico. L’errore è sottovalutare questo segnale.

L’amore scorre anche attraverso il corpo, non si può far finta che non sia così. Ci sono coppie che non si sfiorano nemmeno più con un dito, che non fanno più l’amore e pensano che vada bene così. Questo è vero, va bene così, ma non sono più una coppia, sono due amici. E due amici con figli non sono una famiglia perché non ci può essere famiglia senza coppia. I bambini avvertiranno che non c’è più la coppia e cresceranno con una visione distorta della famiglia.

Una mamma e un papà che non si abbracciano e che non si amano… che esempio di unione tra maschile e femminile danno ai loro figli? Che partner cercheranno a loro volta questi bambini? Non stupiamoci poi se da grandi accetteranno rapporti di coppia privi di amore! Sono cresciuti in quel suono, in quella vibrazione, e avranno familiarizzato con quella sensazione, quindi saranno portati a ripeterla, a ricercarla. Che Visione di coppia passiamo ai nostri figli se la coppia non c’è più?

Se nella coppia non c’è affetto, contatto fisico, amore, ognuno dei due partner sarà poi portato a cercare l’amore che dovrebbe esserci nella sua coppia, ma che non c’è, da un altra parte e quindi il tradimento sarà molto probabile.

Quante storie tutte uguali ho sentito e sento in continuazione! Il problema è che spesso invece di cercare di ritrovare con impegno e costanza un rapporto di coppia soddisfacente da tutti i punti di vista, ci si giustifica adagiandosi in una relazione ormai ridotta agli sgoccioli. Non fa bene ai bambini mostrare una Visione di coppia se i due genitori non si sentono più in coppia! Loro sono così sensibili che sentono tutto nella loro anima, nel loro cuore, nel loro corpo.

Se i genitori amano qualcun altro, hanno cioè una relazione extraconiugale, i figli lo sentono indiscutibilmente, anche i più piccoli, ma non lo possono comunicare perché avvertono che è tabù; avvertono un senso di disagio interiore, una mancata chiarezza che li condizionerà tutta la vita.

Se il mio cuore, la mia anima avverte che i miei genitori non si amano più come coppia e che magari li sento coinvolti in un altro rapporto affettivo che tengono nascosto, ma che davanti a me continuano a mostrarsi coppia, avvertirò una scissione tra la mia mente e il mio cuore. Il mio cuore mi dice che i miei genitori non sono più una coppia, mentre la mia mente dice che lo sono ancora perché è questo che loro mi vogliono far credere. Questa scissione tra la mia mente e il mio cuore mi farà dubitare di ciò che sento credendo che non posso fidarmi del mio cuore, del mio sentire. Questo crea una frattura interiore che condizionerà il bambino per tutta la vita.

Ecco perché bisogna sempre essere sinceri con i figli e in primo luogo con se stessi. È la mancanza di sincerità, chiarezza e trasparenza che distrugge le relazioni da tutti i punti di vista. Anche i bambini, con una comunicazione adatta alla loro età, hanno il diritto di sapere cosa sta accadendo veramente nella coppia e quindi nella famiglia. Allora saranno in grado di accettare qualsiasi decisione da parte dei genitori. E saranno in grado di accettare che la loro mamma e il loro papà pur non essendo più insieme desiderano ancora l’amore di coppia e che continueranno a cercarlo in altre persone finché non l’avranno trovato.

Cerchiamo di crescere figli che non rinuncino all’amore ancor prima di averlo trovato! Diamo loro l’esempio. Semplicemente perché dobbiamo essere vivi e dobbiamo voler figli vivi, e questo accade quando non si rinuncia alla felicità.

– Non saper accettare l’umanità dell’altro

Noi non dobbiamo essere perfetti per essere amati e nemmeno il nostro partner. Amare vuol dire anche saper abbracciare quello che pensiamo siano i difetti dell’altro. La bellezza è negli occhi di chi guarda e se non riusciamo a vederla in chi ci sta vicino è un nostro problema che dobbiamo assolutamente risolvere per poter star bene insieme all’altro. Quando siamo più concentrati sui difetti del nostro partner anziché sui suoi pregi, la Visione positiva che abbiamo dell’altro crolla miseramente così sarà molto difficile avere un rapporto soddisfacente.

Saper abbracciare tutto dell’altro è un’arte che si coltiva quotidianamente ed è segno di amore e anche di grande saggezza.

– Visione negativa dell’altro

Chiediamoci che Visione abbiamo del nostro partner. L’ immagine simbolica che abbiamo di lui/lei è positiva, ci mostra la sua pienezza? Ci soddisfa? Ci piace? Per amare dobbiamo vedere la bellezza dell’altro, ma se non ne siamo più capaci, il nostro rapporto d’amore sarà molto difficile. Se prendiamo consapevolezza della Visione che abbiamo del nostro partner, capiremo che tipo di relazione stiamo creando. Se Vedo l’altro/a come una persona incapace, che non stimo affatto, il rapporto di coppia sarà impossibile.

Mi basta osservare una coppia per qualche minuto per capire qual è la Visione che hanno l’uno dell’altro poiché la Visione usa un linguaggio non verbale che non può essere ingannato dalle parole. Se desideriamo migliorare la nostra coppia dobbiamo trasformare la Visione di mancanza che abbiamo del nostro partner in una Visione di pienezza. Questo può far miracoli! Ho visto coppie completamente trasformate e rinnovate partendo proprio dalla trasformazione della Visione.

Tanti sarebbero i punti ancora da trattare sulla coppia ma per semplificare concludo con ciò che ci dice Gesù: “Non fare all’altro quello che non vorresti fosse fatto a te” e “Fai all’altro quello che vorresti fosse fatto a te”. In queste parole c’è tutto il segreto per far funzionare ogni rapporto, primo tra i quali quello di coppia. Piuttosto chiediamoci sinceramente se siamo disposti a metterci talmente in gioco da portare nelle nostre relazioni queste magiche parole. Ricordiamoci che siamo nati per comprendere come essere liberi e felici da soli o in coppia, quindi dobbiamo fare del nostro meglio per realizzare questa nostra meravigliosa missione.

Carlotta Brucco

 


 

Carlotta Brucco è autrice di:

I Cinque Abbracci Carlotta Brucco   segreto-dell-essenza   meditazione-red

18/07/14
coppia

2 commenti a “81. DINAMICHE DI COPPIA”

  1. gloria

    è bello lo condivido ma sono mosche bianche chi lo attua

    Rispondi

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