Navigando nelle infinite possibilità dell'essere

129. NELLE MANI DELL’INTELLIGENZA

Ognuno di noi crede che il proprio modo di vedere le cose sia vero, reale e indiscutibile. Non mi riferisco a quelle opinioni che possono anche cambiare ma al modo di credere se stessi, gli altri, la vita. Esempi di credo distorti? Tutti quelli che ci fanno sentire separati dalla consapevolezza che tutto è. Possiamo quindi affermare che lo sono quasi tutti.

Buona cosa è iniziare presto l’opera di trasformazione delle nostre convinzioni affinché ogni illusione di separazione torni all’uno.

Siamo cresciuti pensando che maturità fosse la conquista del maggior numero di verità quando invece è proprio il contrario; l’essere saggio si spoglia di ogni certezza perché solo così facendo l’illusione scompare per lasciar posto all’unità, al Sé, alla nostra vera natura. Uno dei più grandi credo errati è infatti il bisogno di sicurezza. Abbiamo bisogno dell’incertezza per poter fluire in ogni attimo di vita, non di sicurezze.

Ogni istante è mutevole, tutto cambia in continuazione, l’impermanenza è l’unica certezza qui, così è proprio partendo dall’accettazione del fatto che non vi è alcuna sicurezza che sarà possibile mollare il controllo su ogni aspetto della nostra vita.

O forse credete sia necessario avere il controllo degli eventi per poter essere liberi e felici? Volete forse dire che affidereste il comando a quella persona illusoria che credete di essere? Quella che è costituita dall’insieme delle frequenze distorte ereditate dalla propria famiglia e dalla società?

I saggi invece hanno compreso che conviene affidare tutto all’Intelligenza che tutto è.

Mettereste veramente il comando in mano a un io che non esiste e che è solo un composto di pensieri condizionati e limitanti invece che all’Intelligenza Infinita che è in grado di far battere il vostro cuore, di far diventare adulto vostro figlio, di far splendere il sole sulla Terra?

Beh, molto probabilmente è quello che state facendo quando desiderate che le cose vadano esattamente come credete sia giusto che vadano. Quel concetto di “giusto e sbagliato” nei nostri pensieri è il più grande inganno. I saggi si spogliano di questo concetto altrimenti non riuscirebbero a lasciare tutto nelle mani dell’Intelligenza che tutto sa.

E poi chi crediamo di essere noi? Veramente crediamo di essere quel personaggio con il nostro nome e cognome, con una storia precisa e definita? Riuscite a vedere l’immagine di voi, di quella persona? La potete immaginare di fronte a voi? Sì? Allora vuol dire che quell’immagine è un oggetto, non siete voi.

Voi siete quella consapevolezza che sta guardando l’immagine di voi. Quindi quell’immagine è un’illusione, non siete veramente voi.

Affidereste ogni decisione della vostra vita a quell’immagine illusoria? Oppure la affidereste all’Intelligenza che fa battere il vostro cuore? Ecco perché i saggi si spogliano di ogni immagine di sé; hanno visto che è solo un’ immagine, una vale l’altra.

Hanno compreso che la propria vera natura divina non si trova nel rendere le immagini di sé sempre più buone e belle, ma nella consapevolezza che gioca con le immagini stesse per meglio esperire la dualità.

Allora è utile combattere, irrigidirsi, deprimersi per le sorti di quella persona illusoria che crediamo di essere ma che proprio non siamo?

Certo non sto dicendo di trattar male il nostro corpo; l’aver cura con amore di ogni parte della creazione è cosa saggia, ma perché ostinarsi a non fidarsi dell’Intelligenza che è nostra vera natura? Pensate che non sappia accudire il nostro corpo? Fa battere il nostro cuore e non sa dare da mangiare e da vestire al corpo che lo contiene?

Noi siamo quell’Intelligenza, Una e Sola. Tutti noi siamo quell’intelligenza.

Perché allora non fare silenzio con gli inutili pensieri di preoccupazione e paura per lasciar spazio all’Intelligenza che sa come muovere la nostra vita? La distorsione di essere una persona è ormai bella forte, eh?!

Occorre silenzio per sentire Chi fa battere il cuore. Occorre silenzio per ascoltare che c’è uno e un solo battito in tutte le creature che è uno con quello del loro creatore.

Stiamo sereni, ricordiamo di non aver paura dell’incertezza e che non occorre dannarsi per avere il controllo della vita. Mettiamo tutto nelle mani di quell’Intelligenza che sa e che è tutto ciò che esiste, noi compresi: la fioritura sboccerà in un eterno presente.

 

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NOTA

Per chi volesse approfondire la conoscenza di sé vi ricordo che dall’ 11 al 18 agosto condurrò un ritiro residenziale in Umbria. Per ogni informazione scrivete a: segreteria@neom.it

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Carlotta Brucco

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